Centro di Studio e Documentazione sul Castagno 27/2017

Dal Centro di Studio e Documentazione sul Castagno CSDC, riceviamo e divulghiamo il contenuto della Newsletter 27/2017.

15 giugno – Serata sulle Cidie del Castagno: INCONTRO CON MASSIMO DAL PANE

a cura dell’Associazione Strada del Marrone del Mugello di Marradi.
PER GIOVEDI 15 GIUGNO alle ore 20.30 in Via Razzi 51
aperto a tutti i castanicoltori.


1 luglio – Nottata nel Castagneto: IL CASTAGNETO IN MUSICA A PIAN GIORGIO

a cura dell’Associazione Strada del Marrone del Mugello di Marradi


MOSTRE POMOLOGICHE FRUTTICOLE 2017

a cura del Centro Ricerche Produzioni Vegetali-CRPV, Ciliegia di Vignola IGP, ASTRA, SOI


Attività dei Georgofili: PROGRAMMA MANIFESTAZIONI DEL MESE DI GIUGNO

a cura dell’Accademia dei Georgofili-Firenze


Centro di Studio e Documentazione sul Castagno
Via Castelnaudary (angolo v. Razzi)
50034 Marradi FI – Italy
www.centrostudicastagno.it

Centro di Studio e Documentazione sul Castagno 25/2017

Dal Centro di Studio e Documentazione sul Castagno CSDC, riceviamo e divulghiamo il contenuto della Newsletter 25/2017.

Nota informativa del metodo ECODIAN CT

Una nuova soluzione per la lotta delle Cidie del Castagno.


Giovedì 8 giugno 2017 – Dimostrazione pratica di montaggio ECODIAN CT

Sistema contro le Cidie del castagno in Località Misileo-Palazzuolo sul Senio – FI.
ore 9.30: a Loiano (BO), presso il Castagneto di Cà di Balloni, in collaborazione con il
Consorzio Castanicoltori dell’Appennino bolognese;
ore 14.30: a Misileo (FI), presso il Ristorante Il Castagno, in collaborazione con il Consorzio
Castanicoltori Vallata del Senio.

Istruzioni per raggiungere i castagneti:
LOIANO: per chi proviene da Loiano o da Monghidoro, prendere la strada provinciale in direzione Quinzano. Dopo circa due chilometri, svoltare a sinistra in via Cà di Balloni (all’angolo si trova un “pilastrino”). Poi proseguire per 500 metri; per chi proviene dalla fondovalle Idice, in località San Benedetto del Querceto svoltare a destra in direzione Loiano. Dopo 5,4 chilometri svoltare a destra in via Cà di Balloni. Proseguire per 500 metri.
MISILEO: per chi proviene dalla Via Emilia, prendere in direzione di Riolo Terme, poi di Casola Valsenio; dopo Casola, proseguire per la SP 306 per circa 9,5 Km fino al Ristorante Il Castagno, sulla dx dopo il confine fra Romagna e Toscana; per chi proviene da Palazzuolo sul Senio, prendere la SP 306, passare Badia di Susinana e poi, dopo circa 7,5 Km sulla sx arrivare al Ristorante IL Castagno.

Per qualsiasi informazione, contattare il numero: 335/1848908.


Come montare i dispensatori ormonali

Montaggio nei castagneti dei dispensatori ormonali attraverso fili bobinati


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Via Castelnaudary (angolo v. Razzi)
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Centro di Studio e Documentazione sul Castagno 23/2017

Dal Centro di Studio e Documentazione sul Castagno CSDC, riceviamo e divulghiamo il contenuto della Newsletter 23/2017.

LA CASTAGNA: Protagonista del Nostro Futuro

il Workshop LA CASTAGNA: Protagonista del Nostro Futuro, tenuto a Persolino – Faenza (RA), in occasione della manifestazione “Porte Aperte sul Colle Persolino” , sabato 20 maggio, è stato molto interessante. Il video, realizzato dal Dott. Spadoni Cristiano della Image Line, attento moderatore dei lavori, riporta tutte le relazioni dei qualificati Autori, esperti delle diverse tematiche della nostra castanicoltura. Il consiglio che posso darvi è quello di ascoltare con attenzione i contenuti e semmai chiedere chiarimenti e approfondimenti ai singoli Relatori.


Centro di Studio e Documentazione sul Castagno
Via Castelnaudary (angolo v. Razzi)
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Centro di Studio e Documentazione sul Castagno 19/2017

Dal Centro di Studio e Documentazione sul Castagno CSDC, riceviamo e divulghiamo il contenuto della Newsletter 19/2017.

Attività ai Georgofili

dal 16/05/2017 al 1/06/2017 (a cura di Davide Fiorino dell’Accademia dei Georgofili)


Cultura Bio Coltura

Convengo: “Cultura Bio Coltura. Sperimentazione 2017 L’agricoltura è malata Risaniamo l’agricoltura” “Primo incontro operativo per far tornare a produrre i Castagneti” (a cura del Comune di Vallerano, Vallecimina e Assofrutti)


FORESTALIA 2017”

Esposizione: “CNR IVALSA partner tecnico-scientifico di FORESTALIA 2017” (a cura di Piacenza Expo)


PORTE APERTE SUL COLLE PERSOLINO

Manifestazione: “PORTE APERTE SUL COLLE PERSOLINO” (a cura della Scuola di Pratica Agricola F.C. Caldesi e di I.P Persolino-Strocchi Servizzi per l’agricoltura e lo Sviluppo Rurale);


Convocazione Assemblea

Convocazione: “Assemblea Ordinaria dei Soci dell’Associazione Nazionale Città del Castagno” (a cura dell’ Associazione Nazionale Città del Castagno)


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Centro di Studio e Documentazione sul Castagno 13/2017

Dal Centro di Studio e Documentazione sul Castagno CSDC, riceviamo e divulghiamo il contenuto della Newsletter 13/2017.

DIMMI COME FAI

Giornata Tecnica di condivisione sulle tecniche di innesto del Castagno da Frutto, a cura dell’ Agriturismo Badia della Valle, presso Lutirano.


Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 13/2017


IL PAESAGGIO AGRARIO E FORESTALE DEL MUGELLO

EVOLUZIONE DALL’ANTICHITÀ A OGGI. TRACCE DELLE VARIE EPOCHE ANCORA RICONOSCIBILI SUL TERRITORIO
A cura di Filippo Bellandi – Mu.S.A – Musei S’Agata, Circolo Sportivo-Culturale “E. Coppini” di Grezzano


Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 13/2017


POTENZIALITÀ E CRITICITÀ DELL’ORTO-FRUTTICOLTURA BIOLOGICA

Giornate Tecniche SOI 2017, a cura della Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana, Università degli Studi di Catania e CREA


Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 13/2017


Centro di Studio e Documentazione sul Castagno
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Centro di Studio e Documentazione sul Castagno 07/2017

Opuscolo Settore Espositivo Permanente sul Castagno

Dal Centro di Studio e Documentazione sul Castagno CSDC, riceviamo e divulghiamo il contenuto della Newsletter 07/2017.

Abbiamo provveduto alla ristampa dell’opuscolo “Settore Espositivo Permanente sul Castagno”, integrandolo con notizie sul CSDC e riportando la sintesi delle iniziative e attività realizzate in questi primi otto anni di vita del Centro.
Disponiamo di copie cartacee di tale opuscolo che poniamo volentieri a disposizione di singoli visitatori, scolaresche e gruppi organizzati in visita al Centro di Studio e Documentazione sul Castagno.

Centro di Studio e Documentazione sul Castagno
Via Castelnaudary (angolo v. Razzi)
50034 Marradi FI – Italy
www.centrostudicastagno.it


File: 1,5 MB
Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 07/2017


Centro di Studio e Documentazione sul Castagno 05/2017

Il Centro di Studio e Documentazione sul Castagno CSDC, divulga informazioni provenienti dall’Accademia dei Georgofili di Firenze. QUi sotto riportiamo il contenuto della Newsletter 05/2017

Convegno Nazionale

24 Febbraio 2017 – Firenze – La Montagna Italiana nello Sviluppo Rurale: Problematiche e Prospettive Economiche, Sociali, Ambientali e Istituzionali.

Al Polo Universitario di Scienze Sociali, Via delle Pandette 9 in Firenze, a cura dell’Accademia dei Georgofili e di molti altri Enti e Istituzioni


Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 05/2017


Rassegna stampa italiana

Notiziario: Rassegna delle Notizie dall’Italia, a cura di Agra press Anno LV n. 38 – Accademia dei Georgofili.


Del 8 febbraio 2016 – File pdf 2,2 MB
Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 05/2017


Rassegna stampa estera

Notiziario: agra press anno LV, n.36 del 7 Febbraio 2017, n. 1192; a cura di agra press e Ufficio Stampa dell’Accademia dei Georgofili.


Del 8 febbraio 2016 – File pdf 1,1 MB
Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 05/2017

Centro di Studio e Documentazione sul Castagno

Etica e Scienza della Castanicoltura

Monticiano 26-27 Novembre 3 Dicembre 2016
Convegno: ETICA E SCIENZA DELLA CASTANICOLTURA, 29-11-2016 (Manifestazione nell’ambito della “FESTA DEI SAPERI E DEI SAPORI DELL’ALTA VAL DI MERSE A MONTICIANO – BOSCHI CASTAGNI NATURA ”, a cura di As.Ca.M.M e Comune di Monticiano)

Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 24/2016


Sistemi di agroforesty in Italia: situazione attuale e prospettive di sviluppo

Firenze, 1 Dicembre 2016
Giornata di Studio: SISTEMI DI AGROFORESTRY IN ITALIA: SITUAZIONE ATTUALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO, 1-12-2016 (a cura dell’Accademia dei Georgofili);


Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 24/2016


Nuove norme e valorizzazione delle produzioni forestali

Nuovo Articolo: NUOVE NORMATIVE E VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI FORESTALI, 7-12-2016 (a cura dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali e Università degli Studi di Sassari);


Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 24/2016


Rassegna delle notizie dall’Italia

Notiziario: RASSEGNA DELLE NOTIZIE DALL’ITALIA (a cura di Agra press Anno LIV n. 303 – Accademia dei Georgofili).


Del 22 novembre 2016 – File pdf 1,9 MB
Fonte: Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Newsletter CSDC 24/2016


Il castagno è una lunga storia

I castagni rappresentano sulle nostre colline l’essenza principale di cui sono costituiti boschi, visto che le prime piantumazioni iniziano già con i romani.

E’ però dalla fine del dodicesimo secolo che diventa coltivazione intensiva.

castagno_antico
A seguito all’epidemia di peste (1347-1353) che portò alla morte migliaia di persone (circa 1/3 della popolazione europea) diventò importantissima la risorsa castanicola, che permetteva di avere raccolto con basse esigenze di cure colturali a differenza di quello che avveniva nei campi. E’ da quel momento che il castagno assume una grande importanza anche a livello alimentare meritandosi l’appellativo di “Albero del pane”.

Questa dieta, basata sull’uso del prodotto castagna, soprattutto conservato tramite essiccazione che ne permetteva un uso più lungo nel corso dell’anno, rimane diffusa nelle popolazioni collinare e montane fino agli anni ’50 del secolo scorso.

Dagli anni sessanta, con il cambiamento economico, la diffusa industrializzazione di tutto il paese e le sopraggiunte nuove fitopatie (cancro e mal dell’inchiostro), il castagno perde la sua rilevanza come risorsa di sussistenza; inoltre si assiste ad un progressivo spopolamento delle zone collinari e il conseguente abbandono della coltivazione della quasi totalità dei castagneti

I castagneti dei nostri territori raccontano questa storia, per questo circa il 95% dei castagni è rappresentato da varietà come la rossolina e la carpinese che sono adatte sia all’essiccazione che all’alimentazione animale. I marroneti sono rari e meno diffusi visto che, solo dopo il 1920, si diffonde l’abitudine ad innestare questa specie.
trebbiatura

E’ in questo quadro che si trova ad operare la nostra associazione cercando di recuperare una coltivazione ormai abbandonata da anni ma che potrebbe rappresentare nel nostro territorio un’importante fonte economica.

Al fine di dare impulso a questa coltivazione abbiamo recuperato l’uso di due seccatoi tradizionali a legna dove i nostri soci possono portare le castagne fresche e avere, dopo 40 giorni di essiccazione a fuoco morto, il prodotto secco per poter fare la farina, prodotto molto ricercato sul territorio nazionale. Inoltre stiamo testando nuovi metodi di essiccazione attraverso l’uso della risorsa geotermica diffusa in alcuni dei territori dell’associazione.

Ovviamente la strada che stiamo percorrendo è ancora molto lunga e ci troviamo ad affrontare molti ostacoli. La diffusione del patogeno Cinipide galligeno e la conseguente micosi della castagna mina la quantità di prodotto disponibile, sia al momento della raccolta che al momento della cernita delle castagne secche da macinare, con uno scarto del prodotto secco che si attesta intorno al 50%. I mancati guadagni, i lunghi tempi e l’elevato costo per il recupero dei boschi sono alcune delle difficoltà. La stragrande maggioranza dei castagneti sono inoltre di piccoli proprietari, che non riescono ad aver accesso ai finanziamenti europei perché non iscritti professionalmente come iap o coltivatori diretti.

Nonostante le pressioni delle associazioni castanicole, la regione toscana non ha adottato le misure per allargare il bacino di chi potesse avere accesso ai fondi e questo certo non aiuterà un recupero effettivo di ettari coltivati.

Nonostante queste difficoltà, le cifre della nostra associazione crescono grazie ad anni di lavoro su tutto il territorio.

Quest’anno abbiamo essiccato circa 90 quintali di castagne nei due seccatoi tradizionali, abbiamo alcune attività commerciali che hanno fatto del prodotto castagna uno dei punti di forza nello sviluppo della loro attività e abbiamo un potenziale mercato di farina di castagne molto ampio che al momento non riusciamo a soddisfare.